RESPONSABILITA' MEDICA
Il concetto di responsabilità medica trova applicazione quando sussiste un nesso causa-effetto tra la lesione, sia fisica che psicologica, del paziente e la condotta del medico, in aggiunta o meno a inefficienze da parte della struttura sanitaria in cui opera. Fin da questa prima definizione appare chiaro come si tratti di una materia particolarmente delicata dal momento che prende in considerazione non solo la libertà del cittadino, ma anche la responsabilità dell’operatore sanitario in tutte le sue possibili declinazioni (da quella civile a quella penale).

Un primo aspetto da chiarire nel complicato rapporto tra medico e paziente è il consenso informato. Si tratta di un documento attraverso il quale il paziente manifesta la propria autodeterminazione nel decidere di sottoporsi o meno a terapie mediche. Nello specifico il consenso informato e il “Diritto alle Cure” sono esposti nell’art. 5 della Convenzione di Oviedo del 1997 in cui si afferma chiaramente che un qualsiasi intervento sulla salute può avere luogo solamente dopo che la persona interessata, dopo essere stato informata sulla finalità e la natura dell’intervento nonché sulle conseguenze e i potenziali rischi, abbia sottoscritto il consenso - rimanendo comunque libera di ritrarlo in qualsiasi momento.

Errore medico e concetto di colpa

In via preliminare è opportuno comprendere il concetto di errore medico che, insieme a quello di colpa, sono determinati nello stabilire la tipologia di danno risarcibile. La Giurisprudenza è solita distinguere tra:

  • Errore diagnostico: si verifica quando l’operatore sanitario non realizza la giusta diagnosi della malattia del paziente. Le cause sono numerose e possono variare dalla imprecisa raccolta dei dati anamnestici o del quadro familiare, fino al mancato rilievo di un sintomo che può essere sottovalutato. Strettamente correlato all’errore diagnostico è il concetto di ritardo diagnostico nel quale il medico procrastina temporalmente la risoluzione dello stato patologico nel paziente.

  • Errore prognostico: a differenza di quello diagnostico, proviene da una non corretta valutazione sul decorso della malattia del paziente a causa, magari, di un errore diagnostico a monte.

  • Errore terapeutico: come indica il nome stesso, si verifica quando il medico sbaglia nella fase di prescrizione di una determinata terapia o nella realizzazione della medesima. 

Analizzando da un punto di vista vicino ma differente la professione sanitaria, è opportuno altresì ricordare le cause che determinano la colpa del medico:

  • Negligenza: ovvero trascuratezza o distrazione, come nel caso in cui il medico prescriva un farmaco scorretto;

  • Imprudenza: fa riferimento ad un atteggiamento avventato da parte dell’operatore sanitario che, nonostante fosse al corrente dei rischi per il paziente, decide di procedere con una determinata procedura;

  • Imperizia: viene identificata con tutti i casi in cui il medico non ha la preparazione professionale e tecnica sufficiente per fronteggiare una determinata situazione.

Responsabilità medica civile e penale

Come accennato precedentemente, a seguito della Legge Gelli, i confini della responsabilità civile del medico sono stati delineati in maniera precisa: si distingue, per altro, tra responsabilità extracontrattuale (secondo l’art. 2043 del Codice Civile) qualora la responsabilità del danno debba essere attribuita al medico che opera - a qualsiasi titolo - all’interno di una struttura sanitaria, e responsabilità contrattuale qualora il danno sia da attribuire direttamente alla struttura sanitaria stessa.

Anche in materia di responsabilità medica penale la Legge Gelli ha apportato numerose modifiche: ad oggi infatti l’art. 590-sexies prevede la responsabilità penale per gli operatori sanitari nel caso di omicidio colposo o danni prodotti dall’esercizio della professione sanitaria. Tuttavia è esclusa la colpevolezza per imperizia nel caso in cui il medico dimostri di essersi attenuto alle linee guide riconosciute.

Alla luce di quanto detto, essendo la materia complessa e ricca di sfaccettature, è fondamentale rivolgersi ad un avvocato esperto in responsabilità medica che sappia analizzare con cura il caso specifico e fornire tutte le informazioni e le eventuali prospettive d’azione. Se stai cercando un legale che abbia competenza nel settore della responsabilità medica a Milano, potrai rivolgerti allo Studio Legale Mazzotta dove troverai un team altamente qualificato che ti fornirà la consulenza della quale hai bisogno.​​
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