SUCCESSIONI
A seguito della morte di una persona, i parenti del defunto dovranno prontamente fronteggiare una serie di questioni burocratiche: prima tra tutte, la dichiarazione di successione.
 
Entro le 24 ore dal decesso, gli eredi sono tenuti a comunicare la morte del loro parente presso l’Ufficio dello Stato Civile del Comune e, prima della sepoltura, dovranno rivolgersi all’Ufficio dello Stato Civile per avviare le pratiche cimiteriali.
 
La dichiarazione di successione, invece, dovrà essere presentata dagli eredi all’Agenzia delle Entrate competente entro un anno dal decesso. Vediamo più nello specifico di cosa si tratta e le procedure da seguire per presentare la dichiarazione di successione.
 
Che cosa è la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un documento di natura fiscale attraverso il quale viene comunicato all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto.
 
Tale dichiarazione deve essere effettuata entro i 12 mesi dalla data del decesso del defunto e presentata obbligatoriamente dai seguenti soggetti:
 
  • Eredi (parenti del defunto che abbiano accettato in modo espresso o tacito l’eredità);

  • Legatari (destinatari di uno o più beni/diritti, indicati dal defunto tramite testamento);

  • I rappresentanti legali degli eredi o dei legatari;

  • L’amministratore dell’eredità;

  • Gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente (in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta);

  • Gli esecutori testamentari (persona designata dal defunto come curatore delle sue ultime volontà espresse nel testamento);

  • I curatori dell’eredità giacente (persona nominata dal Tribunale nel caso in cui il chiamato a rispondere all’eredità non ha ancora accettato il patrimonio ereditario).
 
È altresì opportuno specificare che è sufficiente che la dichiarazione sia presentata e sottoscritta da uno solo tra i soggetti obbligati. Inoltre, non è richiesta la dichiarazione di successione nei casi in cui l’eredità sia devoluta al coniuge e ai parenti in linea diretta del defunto e quando l’eredità ha le seguenti caratteristiche:
 
  • Valore dell’eredità inferiore a 100.000 euro;
  • Eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.
 
In base alle nuove norme testamentarie, le dichiarazioni di successione devono essere presentate per via telematica. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2018 è possibile ancora ricorrere al modello cartaceo: a partire dal 2019 tale procedura giudiziaria potrà essere effettuata solo ed esclusivamente per via telematica.
 
Che cos’è la successione ereditaria

La successione ereditaria (detta anche mortis causa) è quel fenomeno giuridico secondo il quale, alla morte di un soggetto (c.d. de cuius), segue l'estinzione dei rapporti personalissimi, ossia quelli strettamente inerenti alla persona (ad esempio diritto al nome, alla libertà, all'integrità personale etc.) e familiari (potestà genitoriale, matrimonio), mentre i rapporti patrimoniali vengono, normalmente, trasmessi ad altri soggetti, in base a un complesso di regole che prende il nome di diritto ereditario (o successorio).
 
In materia di successioni, è bene avere chiara la distinzione, da un lato, tra successione a titolo universale e successione a titolo particolare e, dall’altro, tra successione legittima e successione testamentaria.
 
La successione a titolo universale si verifica quando l’erede subentra al patrimonio ereditario in maniera totale o parziale (ossia quando accede soltanto ad una specifica quota del suddetto patrimonio) del defunto; al contrario, la successione a titolo particolare, avviene quando il legatario, in base a quanto affermato nel testamento, succede solamente in uno o più rapporti che tuttavia non vengono considerati come quota dell’intera eredità.
 
Che cos’è la successione testamentaria

Per quanto concerne la successione testamentaria, questa ha luogo quando il defunto ha provveduto a dividere la propria eredità, indicandolo espressamente tramite un testamento, che può essere di 3 tipi:
 
  • olografo (scrittura privata scritta per intero, datata e sottoscritta dal testatore);

  • segreto (dichiarazione redatta con atto pubblico, avanti il notaio che la riceve, trascrive e legge al testatore in presenza di due testimoni);

  • pubblico (consiste nella consegna da parte del testatore al notaio avanti due testimoni di una scheda che contiene le sue disposizioni testamentarie).
 
Che cos’è la successione legittima

Si parla infine di successione legittima quando, in assenza di un testamento che indichi esplicitamente gli eredi, l’eredità viene divisa sulla base del rapporto di parentela tra il defunto e gli eredi. L’entità del rapporto verrà valutato tramite un regolamento emanato dalla Legge che identifica 5 categorie di soggetti che possono diventare eredi:
 
  • Coniugi;​
  • Discendenti (i figli);
  • Ascendenti (cioè i genitori);
  • Parenti acquisti;
  • Lo Stato.
 
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